Come replicare un AMIGURUMI da una foto senza avere il pattern

Sono sicura che ti sia già successo.

Stai scrollando sui social, vedi un amigurumi e… colpo di fulmine! 😍

Lo guardi, lo riguardi e pensi: “Questo lo voglio fare anch’io!”

Poi arriva il problema: non trovi il pattern, non c’è nessun tutorial e non sai nemmeno da dove cominciare.

E allora?

In questo articolo ti racconto come puoi provare a replicare un amigurumi partendo semplicemente dalle immagini, osservando forma, proporzioni, filato, cuciture e dettagli.

Non è magia e soprattutto non è una cosa che si impara in un giorno: è questione di allenare l’occhio e fare esperienza.

PRIMA COSA DA FARE: CERCA UN TUTORIAL

Se non sai da dove iniziare, ti consiglio innanzitutto di cercare un tutorial.

YouTube è pieno di artisti meravigliosi che mettono a disposizione video davvero utilissimi e che possono aiutarti a capire come realizzare il tuo amigurumi.

A volte potresti non trovare esattamente quello che stai cercando, ma potresti trovare qualcosa di molto simile che ti permetta di capire come costruire una determinata forma.

E questo è già un ottimo punto di partenza.

SECONDA COSA CHE PUOI FARE: CERCA SU PINTEREST

Se non trovi un tutorial, prova con Pinterest.

Cerca il nome dell’animale, del personaggio o dell’amigurumi che vuoi realizzare.

Ti appariranno immagini, pattern e spesso anche video.

Non è detto che tu riesca a trovare proprio quello che stai cercando, quindi non scoraggiarti.

Anche in questo caso, trovare un amigurumi simile può essere molto utile: osservandolo puoi iniziare a capire come potrebbe essere stato costruito.

TERZA COSA, OPZIONALE: CERCA IL PATTERN

A questo punto puoi provare a cercare su piattaforme a pagamento come Etsy o Ravelry, dove potresti trovare il pattern dell’amigurumi che ti piace.

Se trovi il pattern originale, acquistarlo è sicuramente la soluzione più semplice: hai già tutte le indicazioni necessarie e sostieni il lavoro della designer che lo ha creato.

Se invece non trovi nulla, puoi provare a fare un’altra cosa:

studiare attentamente le immagini e cercare di ricostruire l’amigurumi.

Una piccola precisazione: se l’amigurumi che hai visto appartiene a un’altra designer, cerca sempre prima il pattern originale e, quando esiste, sostieni il lavoro dell’autrice acquistandolo.

Qui parliamo soprattutto di osservare un amigurumi e imparare a ricostruirne forme e tecniche per fare pratica, non di copiare e distribuire il pattern di qualcun altro.

COME REPLICARE UN AMIGURUMI PARTENDO DA UNA FOTO

Ed eccoci alla parte più interessante.

Prendiamo per esempio questo gufetto.

La prima cosa che dobbiamo osservare è il materiale.

Notiamo dei punti molto vicini e “pelucchiosi”. Lo possiamo notare anche dai ciuffetti.

Probabilmente si tratta di un filato acrilico o comunque di un filato peloso.

Anche l’uncinetto utilizzato sembra essere di un numero inferiore rispetto a quello consigliato per quel filato: lo possiamo intuire dalla compattezza del lavoro.

Queste sono tutte informazioni importanti.

Prima ancora di pensare allo schema, quindi, dobbiamo imparare a guardare l’amigurumi nel suo insieme.

COSA DEVI OSSERVARE IN UNA FOTO?

Quando guardi attentamente un amigurumi, prova a chiederti:

  • Che tipo di filato è stato utilizzato?
  • Quanto è compatto il lavoro?
  • Quale potrebbe essere la misura dell’uncinetto?
  • Quali sono i pezzi principali?
  • Dove sono presenti delle cuciture?
  • La testa e il corpo sono lavorati separatamente?
  • Dove potrebbero esserci aumenti e diminuzioni?
  • Quali parti sono state realizzate successivamente e poi cucite?

Non devi necessariamente avere subito tutte le risposte.

L’importante è iniziare ad allenare l’occhio.

PARTIAMO DALLO SCHEMA

Una volta individuate le informazioni principali, possiamo passare a cercare di capire come è stato costruito l’amigurumi.

Osserviamo prima la struttura di base, cioè il CORPO.

ATTENZIONE!

Non ti dico come ho fatto io e non ti do lo schema di questo gufetto.

Ti do invece delle dritte su come puoi provare a farlo da sola.

Nella maggior parte degli amigurumi si parte da un anello magico.

Ma in questa fase non devi focalizzarti troppo sul numero esatto di aumenti che vedi o immagini.

Concentrati prima di tutto sulle proporzioni.

Devi cercare di ottenere la forma che vedi nella fotografia.

Per esempio, puoi provare in diversi modi.

1. TESTA E CORPO SEPARATI

Puoi realizzare due “palline”: una più piccolina per la testa e una più grande per il corpo, per poi cucirle insieme.

2. TESTA E CORPO IN UN UNICO PEZZO

Oppure puoi partire dalla testa, fare le diminuzioni nella zona del collo e poi ricominciare con gli aumenti per continuare con il corpo.

Quale dei due metodi è quello giusto?

Non necessariamente ce n’è uno solo.

Devi trovare quello che ti permette di ottenere la forma e le proporzioni che stai osservando.

Una cosa però è importante:

inserisci l’imbottitura mano a mano che procedi.

Ti aiuterà a capire meglio la forma che stai ottenendo e a evitare di arrivare alla fine con un risultato troppo vuoto o deformato.

Per il resto, le altre parti del corpo sono realizzate in un secondo momento e poi cucite.

NON TUTTE LE TESTE SONO ROTONDE

Guardiamo quest’altro esempio. 🤩

Se noti, non ha una testa perfettamente rotonda.

E questo cambia completamente il modo in cui possiamo provare a costruirla.

Anche in questo caso potresti iniziare da un anello magico e lavorare gli aumenti verso l’esterno.

Ma potresti anche procedere in un altro modo.

Per esempio, puoi partire da un certo numero di catenelle, lavorare dei punti bassi e, continuando a lavorare a spirale, fare gli aumenti ai lati fino ad arrivare alla grandezza desiderata.

L’obiettivo non è seguire una regola precisa.

L’obiettivo è ricreare la forma che stai osservando.

E LE GUANCE?

Anche qui puoi sperimentare.

Puoi fare degli aumenti lateralmente, facendo però attenzione a non deformare la testa.

Oppure puoi realizzare due semicerchi, cucirli e, prima di chiudere completamente la cucitura, riempirli con un po’ di ovatta.

A volte una piccola modifica nella costruzione di un pezzo può cambiare completamente il risultato finale.

OSSERVIAMO LO SQUALO BALENA

Per questo squalo balena, se noti, ci sono delle cuciture lungo i fianchi.

Questa è un’informazione molto importante.

Se avessi lavorato tutto in tondo, iniziando dal classico anello magico, probabilmente non avrei ottenuto un effetto così piatto.

Ho lavorato invece due pannelli della stessa lunghezza, ma il pannello bianco è più largo, in modo che fosse visibile anche in altezza.

Ho quindi cucito i due pannelli e successivamente ho realizzato le varie pinne.

Anche le pinne, come puoi vedere, possono essere realizzate con metodi diversi.

Questo è proprio il bello di imparare a osservare un amigurumi:

non devi necessariamente sapere in anticipo quale tecnica è stata utilizzata.

Puoi osservare il risultato finale e cercare di capire quale costruzione potrebbe portarti a quella forma.

ALLENARE L’OCCHIO RICHIEDE TEMPO

Se tu avessi la possibilità di guardare attentamente un’immagine, con il tempo riusciresti a notare sempre più dettagli.

Potresti iniziare a riconoscere:

  • gli aumenti;
  • le diminuzioni;
  • il numero di righe uguali ripetute;
  • le cuciture;
  • la direzione del lavoro;
  • la forma dei singoli pezzi;
  • il tipo di filato;
  • la compattezza del lavoro;
  • il modo in cui sono stati assemblati i vari componenti.

Se invece sei agli inizi, non scoraggiarti.

Queste sono accortezze che si acquisiscono con il tempo e con l’esperienza.

Nessuno è nato “imparato”! 😜

Ogni giorno è un’occasione per imparare qualcosa di nuovo, per tutti, nessuno escluso.

PUOI CAMBIARE FILATO E DIMENSIONE

E c’è un’altra cosa che trovo bellissima.

Una volta che hai capito come costruire una forma, puoi utilizzare il filato che vuoi e, soprattutto, puoi realizzare il tuo amigurumi della dimensione che desideri.

Puoi farlo super piccino utilizzando il cotone.

Oppure puoi farlo gigante utilizzando una morbida ciniglia.

Puoi sperimentare con filati diversi, uncinetti diversi e proporzioni diverse.

Non devi avere necessariamente davanti uno schema perfetto per iniziare a creare.

Devi imparare a osservare, provare e correggere.

E sì, probabilmente dovrai anche disfare qualche giro.

O magari parecchi! 😂

Ma fa tutto parte dell’esperienza.

IN CONCLUSIONE

La cosa più bella è che, una volta imparato a osservare un amigurumi, non sei più necessariamente legata a un pattern.

Puoi guardare una foto e iniziare a chiederti:

“Come è stato costruito?”

Quante parti vedo?

Dove ci sono aumenti?

Dove ci sono diminuzioni?

Quali pezzi sono stati cuciti?

Che forma devo ottenere?

All’inizio non sarà semplice.

Ma più proverai, più il tuo occhio diventerà allenato.

E quando inizierai a riconoscere forme, proporzioni e costruzioni, potrai sperimentare sempre di più.

Potrai creare amigurumi piccoli o giganti, cambiare filato, modificare le dimensioni e soprattutto lasciare spazio alla tua fantasia.

Quindi non avere paura di provare.

Guarda, osserva, sperimenta e… disfa senza paura!

Perché anche un giro disfatto fa parte dell’esperienza. 🧶❤️

Libera la fantasia e sbizzarrisciti!

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